SEO suggerimenti utili

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L’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca (SEO) è sicuramente uno dei temi più caldi degli ultimi anni, basti vedere l’impressionante numero di articoli che sono stati recentemente pubblicati. E’ ovviamente positivo che ci sia materiale disponibile con indicazioni su come migliorare il proprio posizionamento nei motori di ricerca ma occorre adottare una certa prudenza.

Mi sono infatti imbattuto in diversi articoli, persone e persino agenzie web che sostengono di poter portare il vostro sito in prima posizione nei risultati di google, senza avere nemmeno la più minima idea sul funzionamento dei motori di ricerca e sul modo in cui vengono indicizzati i contenuti. Inoltre, chi offre questi servizi fa spesso uso di quelle che vengono definite tecniche “black-hat”, ovvero non autorizzate, per raggiungere gli obiettivi promessi. Queste tecniche possono sì garantire un miglioramento del posizionamento sul breve periodo ma, se il loro utilizzo viene alla luce, rischiate di venir pesantemente penalizzati dai motori di ricerca.

L’obiettivo di questo articolo è pertanto quello di darvi qualche chiarimento ed alcuni suggerimenti utili su specifici aspetti di SEO che sembrano essere particolarmente controversi. Per ottenere invece suggerimenti generici vi consiglio di consultare la guida all’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca recentemente pubblicata da Google (PDF -EN).

Offrire contenuti di qualità e aggiornati

Questo è sicuramente il più importante e utile consiglio che potrete mai ottenere per migliorare il vostro ranking. Il contenuto è ancora il Re. Anche per i motori di ricerca. I motori di ricerca sono stati ideati e costruiti per cercare e filtrare il contenuto, in modo da trovare informazioni di particolare interesse. In altre parole, ciò che Google vuole da voi è del semplice contenuto, ben scritto e utile alla comunità di utenti della rete. Questo è quanto! Fornite a Google dei contenuti aggiornati e le vostre pagine scaleranno i risultati dei motori di ricerca balzando nelle prime posizioni. Smettete di aggiornare i contenuti anche solo per 3 o 4 mesi e vedrete il vostro ranking peggiorare a vista d’occhio.

I blog sono un ottima soluzione per garantire una continua produzione di contenuti nuovi e aggiornati e attrarre così visitatori sul vostro sito. Integrate il vostro sito con un blog, scrivete qualche articolo interessante e il vostro ranking migliorerà. Dovete però stare attenti a non pubblicare contenuto già pubblicato. I motori di ricerca penalizzano infatti le dupplicazioni di contenuti. Inoltre, molti siti posseggono già un blog ma spesso questo si trova sotto un diverso dominio, come nel caso dei siti ospitati su blogger.com. In questi casi, il blog non vi porterà alcun miglioramento del ranking, perchè il traffico verrà dirottato su Blogger. Il mio suggerimento è di integrare il blog all’interno del vostro sito utilizzando un qualunque CMS o piattaforma per blog, in modo che sia il sito che il blog stiano sotto lo stesso dominio.

Scrivete codice semantico

Sappiamo tutti quanto sia importante porre alla base dei nostri siti una solida architettura dell’informazione e una struttura facile da navigare. Infatti, un sito ben organizzato facilita il veloce reperimento delle informazioni da parte degli utenti prima che questi decidano, frustrati, di abbandonare il nostro sito alla ricerca di lidi migliori. Inoltre, una buona struttura del sito aiuta i motori di ricerca a comprendere il ruolo delle diverse pagine all’interno del sito e quali sono i contenuti ritenuti maggiormente importanti dal webmaster. L’organizzazione non è importante esclusivamente a livello di file system ma lo è anche a livello di contenuto della pagina. Come strutturiamo i file del sito, dobbiamo anche conferire una struttura al contenuto delle nostre pagine.

Se scriviamo il nostro articolo e ci limitiamo ad applicare degli stili per i titoli e per le liste, la maggior parte degli utenti potrà comunque comprendere la gerarchia di contenuto grazie agli stili della pagina. Tuttavia, come potrebbero comprenderla gli utenti non vedenti che non possono apprezzare i font maggiorati per i titoli? e i motori di ricerca? Anche questi ultimi non possono vedere gli stili! Dobbiamo dire in modo chiaro e non equivoco cosa è cosa, cosa è importante e quali sono le relazioni tra i vari elementi della pagina e lo dobbiamo fare ad un livello di codice HTML and solo di presentazione.

Questo è il motivo per cui è necessario utilizzare tag semantici nel nostro codice HTML, come as esempio i titoli (h1..h6), i paragrafi, le liste, i grassetti, etc. Se utilizziamo un h1 per il titolo principale della pagina e poi degli h2 per i titoli di secondo livello e così via, possiamo guidare sia gli utenti che i motori di ricerca all’interno della struttura della pagina, dicendo loro cosa è più importante, qual è l’argomento principale, che relazioni intercorrono tra i diversi elementi della pagina etc. Ciò che dovreste cercare di fare è utilizzare delle parole chiave all’interno dei titoli e grassettare el parole importanti utlizzando il tag strong, in modo che gli spider possano comprendere facilmente il tema della pagina e farla uscire tra i risultati quando le persone ricercano quello specifico argomento.

HTML5 ci mette a disposizione nuovi tag HMTL con valore semantico al fine di aiutarci a strutturare meglio le nostre pagine. Elementi come article, header, footer, section, informeranno i motori di ricerca sulla tipologia e funzione della specifica porzione di contenuto, ottimizzando l’indicizzazione e, di coseguenza, il posizionamento del vostro sito.

SEO e Accessibilità

Un sito è considerato accessibile se può essere fruito in maniera efficace da tutti, indipendentemente dalle loro abilità o disabilità. Si tratta pertanto di un obiettivo molto ambizioso visto che esistono tantissime tipologie di disabilità e moltissimi contesti. Tuttavia, seguendo gli standard dei web e le linee guida per l’accessibilità (WCAG2.0) possiamo sicuramente migliorare l’accessibilità dei nostri siti e regalare ai nostri utenti un’esperienza migliore. Volete sapere cosa c’entra tutto questo con l’ottimizzazione dei risultati dei motori di ricerca?

Aarron Walter usa il termine “findability” all’interno del suo libro intitolato “Building Findable Websites“. Credo che questo termine sia davvero illuminante! Fu reso popolare da Peter Morville e si riferisce alla capacità di un oggetto o di pezzo di informazione di essere reperito. Pertanto, il concetto di “findability” è strettamente connesso al SEO, ma anche all’usabilità, all’accessibilità, all’architettura dell’informazione, al design, allo sviluppo, al marketing e a tutte quelle discipline che lavorano verso esperienze utente semplici e memorabili.

Il concetto di “findability” serve alle persone tanto quanto serve ai motori di ricerca. Se si migliora la reperibilità, si migliora di conseguenza anche l’esperienza utente. Ogni problema di accessiblità che impedirebbe ad un non vedente la navigazione del nostro sito, impedisce anche ai motori di ricerca la corretta indicizzazione dello stesso. Un contenuto accessibile è un contenuto reperibile.

Conta la validazione del codice?

Ho letto diversi articoli sul rapporto tra SEO e validazione del codice e viene chiaramente ripetuto che un codice HTML valido non comporta in alcun modo un posizionamento migliore nei risultati dei motori di ricerca. Questo è certamente in parte vero in quanto al momento i motori di ricerca non sembrano considerare la validazione del codice come un elemento importante per la valutazione del posizionamento di un sito. Tuttavia, un HTML ben scritto rende le vostre pagine più leggere e veloci, cosa che Google ha affermato essere un fattore di posizionamento. Questo significa che anche se la validazione non vi darà nessun vantaggio diretto,  migliorerà comunque il posizionamento del vostro sito indirettamente.

Inoltre, non sappiamo se un domani i motori di ricerca inizieranno a considerare la validazione del codice come un fattore importante per la valutazione del posizionamento dei siti. Per queste ragioni, il mio consiglio è di iniziare a sviluppare siti con codice valido e a prova di futuro. Non migliorerete solo l’accessibilità e, di conseguenza la reperibilità, delle informazioni ma anche il ranking.

Altri suggerimenti utili

Titolare le pagine in base al contenuto

Il tag title informa gl utenti, gli screen reader e i motori di ricerca sull’argomento della pagina. Pertanto, è buona norma definire titoli specifici per ogni pagina.  Un titolo breve e descrittivo aiuterà gli utenti a valutare velocemente se la pagina è o non è rilevante rispetto alla ricerca che hanno effettuato. Molti motori di ricerca mostrano il contenuto del tag title come prima linea nei risultati.

Cercate di non utilizzare più di 65 caratteri (spazi inclusi) altrimenti la maggior parte dei motori di ricerca vi troncherà il titolo aggiungendo “…” alla fine. Per i fan di WordPress, c’è un plugin che si chiama  All in One SEO che permette di impostare automaticamente il titolo delle pagine utilizzando il titolo principale ed aggiungendo il nome dei sito. Si tratta di un plugin altamente personalizzabile e merita di essere visto in azione!

Usare il meta tag description

Il meta tag description fornisce a Google e a gli altri motori di ricerca un breve sommario della pagina. In queto caso sono permessi fino a 150 caratteri. Come per il tag title, i motori di ricerca potrebbero utilizzare questa descrizione nelle pagine dei risultati, dando così agli utenti informazioni ancora più precise circa l’argomento delle pagine. All in One SEO plugin per WordPress vi permetterà di aggiungere in maniera semplice e veloce una descrizione per ogni post o pagina del vostro sito.

Mentre il meta tag description è ancora molto efficace nel miglioramento del ranking, il meta tag keyword non viene più considerato affidabile dai motori di ricerca per determinare la bontà del contenuto. Molto motori di ricerca non lo prendono nemmeno in considerazione. Questo è principalmente dovuto agli abusi di molti siti che hanno di fatto riempito il tag keyword con termini popolari ma irrilevanti, al solo scopo di ingannare i motori di ricerca. Invece di riempire le vostre pagine con parole chiave irrilevanti, cercate di utilizzare keyword pertinenti e di integrarle in maniera efficace all’interno del contenuto.

Usare URL semplici

Conferire al proprio sito una struttura organizzata aiuta senza dubbio il SEO. Infatti, dare alle cartelle e ai file del sito dei nomi descrittivi porta ad una migliore indicizzazione  da parte dei motori di ricerca.

Questa pratica migliorerà anche la leggibilità delle URL, rendendole più facili da ricordare per gli utenti.  Inoltre, usando parole chiave rilevanti per le cartelle e i nomi dei file, fornirete ai vostri utenti e ai motori di ricerca maggiori informazioni circa il contenuto delle pagine. Questa è la ragione per cui è sempre preferibile utilizzare URL “friendly” rispetto a URL composte con parametri come punti interrogativi e ID.

Come per il tag title e il meta description, la URL viene mostrata nei risultati di ricerca.  Inoltre, Google Images è un’altro potenziale catalizzatore di traffico verso il vostro sito. Se nominate le immagini con nomi rilevanti e utilizzare correttamente l’attributo alt per renderle visibili agli spider (e agli utenti non vendenti), aumenterete le probabilità di essere listati nei risultati di Google Images.

Evitate i link rotti

I link rotti generano un errore 404. Questo significa che un utente che segue un link rotto non otterrà l’informazione che stava cercando. La stessa cosa succede anche ai motori di ricerca. Se Google trova un link rotto, non sarà in grado di indicizzare correttamente la pagina. Questo, ovviamente, non è cià che desideriamo! So bene che può essere complesso, soprattutto su grossi siti, monitorare continuamente tutti i link al fine di correggere subito quelli che smettono di funzionare. Per chi usa WordPress,  Broken Link Checker plugin ci viene in aiuto. Questo plugin continua a monitorare le pagine del sito alla ricerca di link rotti, permettendovi di correggere i problemi in maniera semplice e veloce.

Assicuratevi di avere una sitemap

Per sitemap si intende una semplice lista di tutte le pagine del sito. Le pagine di secondo livello appariranno come sotto liste. Le sitemap possono tornare molto utili agli utenti in quanto agiscono come un sistema di navigazione alternativo a quello principale, permettendo agli utenti di accedere ad una panoramica generale sui contenuti del sito.

Allo stesso modo, le sitemap, forniscono ai motori di ricerca una lista completa dei contenuti del sito che devono essere indicizzati. Potete generare una  sitemap XML del vostro sito e notificare Google attraverso Google Webmaster Tools. Se la mantenete aggiornata, Google verrà sempre notificato dopo ogni aggiornamento dei contenuti.

Un altro modo per passare una sitemap a Google è utilizzare i feed RSS. La maggior parte dei blog e siti sono oggi gestiti tramite sistemi CMS che generano feed RSS in automatico. Se avete un feed RSS, potete passarlo a Google in modo che quest’ultimo possa essere sempre aggiornato su ogni aggiornamento del contenuti esistente o nuova pubblicazione (in questo caso non dovrete aggiornare manualmente il file!).

Usare Flash e JavaScript con parsimonia

Sì lo so… Flash è migliorato moltissimo negli ultimi anni e fornisce oggi tutta una serie di funzionalità volte a migliorare l’accessibilità e, di conseguenza, ad aiutare i motori di ricerca nell’indicizzazione dei contenuti. Tuttavia, alcuni problemi sono ancora presenti. Ad esempio, se l’utente non ha Flash installato non potrà accedere in alcun modo al contenuto. Inoltre, i motori di ricerca fanno molta più fatica ad estrarre le informazioni da un oggetto Flash rispetto ai linguaggi aperti come HTML, CSS e JavaScript.

Per queste ragioni suggerisco di non utilizzare Flash quando, al suo posto, possono essere usati HTML, CSS e JavaScript. L’impiego di JavaScript potrebbe portare a problemi simili se venisse usato nella maniera scorretta. Tuttavia, se vi assicurate che lo script fornisca sempre un’alternativa in caso di JavaScript non abilitato, renderete il vostro contenuto accessibile agli screen reader, agli utenti che navigano con JavaScript disattivato e ai motori di ricerca, fornendo al tempo stesso un’esperienza migliore a tutti gli altri utenti

Conclusione

Per concludere, SEO è una disciplina molto vasta e complessa, ed è pieno di persone pronte a vendervi qualunque cosa a qualunque costo. Diffidate dalle soluzioni semplici e veloci. Il vostro sito non arriverà mai sulla prima pagina di Google in un giorno. Nemmeno in un mese! Far diventare un sito rilevante e autorevole è un processo molto lungo e impegnativo e non esistono scorciatoie. Investite piuttosto i vostri soldi nella stesura di contenuti di qualità e nell’offrire servizi di alto livello!

Postato mercoledì 01 dicembre 2010 alle 17:30

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