Spazio Bianco: di che si tratta?

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Titoli, testo, immagini e bottoni non sono i soli elementi che compongono il layout. C’è un altro elemento, molto diverso dal punto di vista estetico, che non può essere in alcun modo sottovalutato. Sto parlando dello spazio bianco o, come è stato recentemente definito, spazio negativo. Queste due diciture sono assolutamente intercambiabili e si riferiscono esattamente alla stessa entità. Per scelta, utilizzerò la dicitura spazio bianco nel corso di questo articolo.

Definizione di spazio bianco

Mark Boulton ha definito lo spazio bianco come quella spaziatura che separa gli elementi in una composizione. Si tratta di quel margine che separa box, bottoni, paragrafi, linee di testo, parole e persino lettere. Crea respiro ed equilibrio, conferendo armonia ai nostri design e migliorandone di gran lunga la leggibilità. Sebbene sia comunemente chiamato spazio bianco, questo non significa che debba essere necessariamente di colore bianco.

Qualsiasi colore può agire da spazio bianco. Prendiamo, per esempio, il design di una galleria di fotografie online. La maggior parte di queste esposizioni si presenta con uno sfondo nero o comunque molto scuro, al fine di far risaltare maggiormente le immagini. In questo caso, si intenderebbe come spazio bianco proprio il nero di sfondo.

Lo spazio bianco è sostanzialmente ogni area della pagina che non sia occupata da contenuto o da elementi grafici di rilievo.

Macro e Micro spazi

Esistono due diverse tipologie di spazi bianchi: i macro spazi e i micro spazi.

Per macro spazio si intendono le zone vuote che separano i più importanti elementi del layout, come ad esempio lo spazio che potrebbe esistere tra la testata e l’area del contenuto principale o, ancora, quello che potrebbe distanziare il logo dal menu principale.

Per micro spazio si intende invece il piccolo margine che c’è, ad esempio, tra i titoli, i paragrafi, le immagini, le liste, le parole e le lettere. A volte, il micro spazio può essere così piccolo da non venir nemmeno notato. Tuttavia, c’è e fa una grande differenza!

Entrambe queste tipologie di spazio sono molto importanti e, a parer mio, non devono essere viste come due entità separate. Dovreste sempre relazionare una all’altra in modo da assicurare il giusto equilibrio tra gli spazi bianchi e le parti di contenuto.

Perchè è importante sapere usare lo spazio bianco?

Come afferma Andy Rutledge nel suo articolo “Design Psychology”:

“Whitespace works to set off and lend gravity to those areas that are occupied with content. So, using whitespace appropriately helps us to keep the page concise, simple, comfortable and focused.”

Lo spazio bianco aiuta a bilanciare i diversi elementi della pagina, alleggerendo la pesantezza grafica delle zone della pagina che presentano grandi quantità di contenuti. Se imparate ad utilizzarlo correttamente, vi permetterà di creare pagine semplici, chiare e piacevoli alla vista, migliorando l’usabilità, l’accessibilità e, di conseguenza, l’esperienza degli utenti.

Postato domenica 07 febbraio 2010 alle 16:42

Un commento all'articolo

  1. Lauryn scrive:

    un ottimo articolo! niente da aggiungere!

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